Dott.ssa Viviana Valente
L’essere umano è un tutt’uno integrato e interdipendente (olos in greco significa appunto “tutto intero”): anche se siamo costituiti da molte componenti (corpo, emozioni, pensieri ecc.), queste non sono separate l’una dall’altra e noi non siamo la semplice somma di tutte queste componenti.
Solo la comprensione del sistema-uomo e della sua “unità” permette di impostare una terapia realmente efficace.
Solo la comprensione di come vengono guidate le varie funzioni e di come interagiscono tra loro permette di andare al di là
dell’osservazione e misurazione dei singoli sintomi e di capirne invece il perché.
Per fare questo è necessario un modello di pensiero olistico e la psicologia autoregolativa di Lüscher lo è, perché spiega il funzionamento della psiche e utilizza delle categorie che sono psicosomatiche, che possono cioè essere applicate sia agli aspetti psichici, emotivi, sia agli aspetti fisici.
I pazienti non sono in grado di descrivere la loro reale struttura psicovegetativa, in quanto la formazione del sintomo psicosomatico avviene a un livello inconscio ed emozionale radicalmente estraneo al linguaggio razionale fatto di parole.
Per poter misurare la struttura psicovegetativa è necessario utilizzare lo stesso linguaggio inconscio ed emozionale e i colori (che parlano anch’essi un linguaggio fatto di sensazioni ed emozioni) si sono rivelati un mezzo adatto a raggiungere i livelli inconsci psicovegetativi della persona, per evidenziarli e misurarli.
La diagnostica dei colori permette una valutazione psicologica esatta della personalità che coincide con quella fisiologico-somatica e questo è stato significativamente dimostrato a livello statistico da ricerche condotte in diversi istituti universitari americani ed europei che si sono avvalse di analisi del sangue, elettroencefalogramma, esami cardiovascolari, dermatologici ecc.
Così il test dei colori di Lüscher si è rivelato uno strumento di misura oggettivo dello stato fisico ed emotivo, capace di definirlo e descriverlo nei dettagli.
Direttamente dalla struttura della diagnosi emersa dal test dei colori è possibile dedurre in maniera logica la struttura della terapia.
Strutturare una terapia che agisce sui sintomi (ansia, depressione, aggressività, dolore localizzato in una parte del corpo ecc.) e mirata a sopprimerli, può dare dei risultati solo momentanei oppure produrre uno spostamento del problema su altri canali, in quanto il sintomo è semplicemente l’espressione manifesta di una causa che è inconscia e non visibile a livello comportamentale e, eliminato un sintomo ma non la causa, l’organismo cercherà un’altra “valvola di sfogo”.
Perché una terapia psico-somatica sia efficace, è necessario agire sulla causa che ha prodotto tali sintomi.
Il test dei colori di Lüscher, attraverso il modello di pensiero olistico che ne è alla base, permette di comprendere la causa psicovegetativa dei sintomi e di curarla, evidenziando la strategia terapeutica da adottare, una terapia che, agendo appunto sulla causa, permette di riequilibrare realmente l’individuo.
*Campi obbligatori

